Salvatore PappalardoVideo

Walking in the night

Il video è composto da una serie di piani sequenza che seguono il protagonista dall’alto, da balconi e terrazze, successivamente montati in modo alternato.

Visioni e suggestioni da un occhio che potrebbe essere quello del vicino di casa o di un qualunque uomo affacciato alla propria finestra.

Apparentemente l’uomo non compie nessuna azione eclatante,  passeggia per la città portando con se una valigia.
L’uomo potrebbe essere un avvocato, un medico, un qualunque uomo che torna a casa la sera, in una qualunque città, in una qualunque sera piovosa.

Dopo aver girovagato per un qualche tempo entra in un portone e si odono degli spari, il video apparentemente finisce in nero sul rumore della pistola.

L’opera prova ad ispirarsi al film del regista polacco Zbigniew Rybczyński, “NOWA KSIAZKA” (“New Book”), girando dei piani sequenza di banali azioni quotidiane in contesti urbani, ma non viene utilizzata la tecnica dello split screen. Il commento sonoro è una base musicale (SUR, Easy But Sleazy) che rimanda a film commerciali o serie tv da prima serata per allontanare lo spettatore dall’idea che ciò che si sta vedendo è un film di genere noir.